Caporalato in agricoltura: parte la vigilanza straordinaria INL
Con nota del 9 giugno 2026 (prot. n. 0004227), il Direttore generale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, Danilo Papa, ha disposto l'avvio immediato di una campagna di vigilanza straordinaria contro il caporalato in agricoltura per la campagna estiva 2026. Il provvedimento fa seguito alla riunione convocata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 5 giugno scorso presso l'Ispettorato d'area metropolitana di Reggio Calabria, sede simbolicamente scelta per il forte radicamento del fenomeno nel territorio calabrese, resa tragicamente evidente con il recente disumano pluriomicidio di lavoratori stranieri avvenuto in provincia di Cosenza.
La campagna si inquadra nelle azioni di prevenzione e repressione dell'intermediazione illecita e dello sfruttamento lavorativo, con particolare riferimento alle condotte penalmente rilevanti ai sensi dell'art. 603-bis c.p.
Nonostante i risultati già significativi registrati nel 2025 — quando le ispezioni nel settore agricolo hanno raggiunto quota 10.044, con un incremento del +13,5% rispetto all'anno precedente — l'INL ritiene necessaria un'ulteriore intensificazione delle attività, in considerazione della persistente gravità del fenomeno.
Nuovi controlli: modalità, soggetti coinvolti e periodo
La vigilanza straordinaria prenderà avvio dal mese di giugno 2026 e si protrarrà fino a settembre, con possibilità di proroga.
Le ispezioni saranno pianificate in base alle colture stagionali e ai picchi di impiego della manodopera, concentrandosi sulle aree territoriali a maggiore rischio di caporalato. Sul piano operativo, gli interventi saranno condotti da squadre ispettive congiunte — i cosiddetti "gruppi misti" — composte da personale INL, INPS, INAIL e Arma dei Carabinieri, con possibile ricorso a task force interprovinciali per rafforzare la presenza nelle zone più esposte.
Gli Ispettorati interregionali e territoriali sono chiamati a garantire il raccordo con le sedi locali di INPS e INAIL e ad acquisire elementi informativi anche tramite il confronto con organizzazioni sindacali e soggetti attivi nell'assistenza ai lavoratori.
Per l'individuazione degli obiettivi ispettivi, la circolare raccomanda il pieno utilizzo del Portale Nazionale del Sommerso (art. 10, D.Lgs. n. 124/2004) e delle banche dati detenute dalle amministrazioni coinvolte.
Sarà la Direzione centrale vigilanza lavoro e sicurezza a comunicare il numero minimo di ispezioni da effettuare, suddivise poi tra i diversi ambiti territoriali dagli Ispettorati interregionali. Gli interventi più significativi dovranno essere tempestivamente segnalati alla stessa Direzione centrale, anche ai fini della rendicontazione istituzionale.
Nessun articolo correlato